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Cantando sotto la storia

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CANTANDO SOTTO LA STORIA
“incontri-racconti musicali sulla canzone”
di GIANNI BORGNA
Produzione: Fondazione Musica per Roma

Nella storia della canzone italiana, e non solo italiana, ci sono state città dove, in anni differenti, pare si sia concentrato il talento, la creatività e la produzione dei maggiori autori di canzoni dell’epoca.
Le cause di questa magica concentrazione sono molte, di natura diversa e assai complessa e trovano forse la loro spiegazione nelle condizioni economiche, politiche, sociali, ma anche climatiche o culinarie, che si sono venute a creare proprio in queste città, che, in una apparente casualità, sono divenute punto di incontro e di scambio di idee di poeti e musicisti; sono a volte divenute simbolo di una visione del mondo o snodo fondamentale nel dipanarsi culturale del nostro Paese.
Lo stesso potrebbe dirsi per l’arte in generale e non solo in Italia dicevamo all’inizio: basti pensare alla Parigi di inizio 900, o alla ‘scuola’ di Vienna degli anni Venti, alla Londra negli anni Sessanta o New York della Pop Art. Dovendo concentrare i nostri sforzi all’Italia e alla forma canzone, abbiamo scelto di parlare, tra le molte possibili, di queste cinque città: Genova, Milano, Roma, Torino, Napoli.
I racconti proposti da Gianni Borgna, carichi di senso, di ironia, sono contrappuntati dalle canzoni interpretate da una splendida Roberta Albanesi con gli arrangiamenti raffinati di Cinzia Gangarella. Attraverso i climi e gli interpreti di queste città la storia della nostra canzone continua a parlarci, con le parole e le note delle canzoni, per raccontarci come eravamo e forse come siamo ora.

1) Il poeta (B. Lauzi) 2’28”

2) Lontano lontano (L. Tenco) 3’20”

3) Albergo ad ore (H. Pagani – M. Monnot) 2’49”

4) Valzer per un amore (F. De Andrè – G. Marinuzzi) 2’45”

5) La casa nel parco (B. Lauzi) 2’41”

6) Giovanni telegrafista (E. Jannacci) 3’13”

7) Hanno ammazzato il Mario in bicicletta (D. Fo – F. Carpi) 2’59”

8) Quella cosa in Lombardia (F. Fortini – F. Carpi) 4’06”

9) Il valzer della toppa (P. P. Pasolini – P. Umiliani) 1’51”

10) Un albergo di periferia (J. Perrotin) 2’17”

11) Il valzer della credulità (E. Jona – S. Liberovici) 2’13”

12) Qualcosa da aspettare (F. Amodei) 3’55”

13) Polesine (G. Fossati – S. Liberovici) 4’42”

14) Un paese vuol dire (M. Pogliotti) 3’14”

15) Maruzzella (E. Bonagura – R. Carosone) 3’32”

16) ‘O ‘ccafè di Don Raffaè - pout pourri (F. De Andrè) 1’51”

17) Serenata napulitana (S. Di Giacomo – M. Costa) 4’09”

18) Amor marinaro (G. Donizetti) 2’34”

19) ‘O ‘nnammurato mio (R. Viviani) 1’54”

20) ‘Na voce ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna (U. Calise – C. A. Rossi) 3’03”

21) Nun è peccato (U. Calise – C. A. Rossi) 2’31”

22) Terra mia (P. Daniele) 2’13”

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