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Lunario

Codice: CNDL 13186
Prezzo: 14,00 euro + spese di spedizione

€14,00
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Disponibile anche su iTunes

 

Lucilla Galeazzi è un'artista conosciuta e apprezzata in tutta Europa per il suo talento eclettico, le sue doti vocali e la sensibilità con cui da anni conduce un'incessante e appassionata ricerca nel campo della musica popolare.
Questo nuovo album, è un'antologia, una raccolta di storie cantate presenti e passate. Musica, testi e interpretazioni testimoniano il debito di conoscenza con la musica di tradizione orale (umbra e non solo), ma anche la giusta distanza presa per cercare un proprio linguaggio musicale.
La cosa più importante è raccontare il mondo in cui viviamo (e di mondi ce ne sono tanti!) con le sue folgoranti luci e le sue accecanti ombre, utilizzando la semplicità e l'esattezza dell'intuizione poetica popolare.

1 - Ebla (S. Saletti - R. Simeoni)

2 - Rinello (L. Galeazzi - V. Paparelli)

3 - O Venezia (Tradizionale)

4 - Trema la terra (L. Galeazzi)

5 - Per Sergio - In memoria di Sergio Secci (L. Galeazzi) *

6 - Cinturini (L. Galeazzi - V. Paparelli) **

7 - Voi che amate (Tradizionale)

8 - Sogna fiore mio (A. Sparagna)

9 - Ninne nanne (Tradizionale)

10 - Ah, vita bella (L. Galeazzi)

11 - Terras de canto (L. Galeazzi)


Massimo Nardi: chitarre e arrangiamenti

Massimo Carrano: percussioni

Antonio Ramous: violoncello

Salvatore Zambataro: fisarmonica e clarinetto


Artisti ospiti:

Ermanno Castriota: violino in "Ah, vita bella"

Coro popolare L'albero del canto con i solisti Mimma Santarsiero, Enrico Gragnani, Giovanni Manca in "Ninne Nanne"


Registrato presso lo Studio Helikonia - Roma

Direzione artistica: T. Carnevale

Fonico: S. Carlotto

Missaggio: K. Fusco (Indye Sound Studios)

Realizzazione grafica: Daniela Rendini (Grafica Internazionale)


* Uno degli scandali del terrorismo è non solo quello di aver negato un futuro alle decine di persone colpite, ma anche quello di cancellarne il passato riducendole al ruolo di "vittime" senza nome, volto e storia. Per questo ho voluto ricordare la figura dell'amico Sergio Secci, lui simbolo di tutti coloro che con lui condivisero quell'amaro destino.
Giovane, bello, brillante studioso di teatro, neo laureato al Dams, aveva 24 anni quando morì straziato dalla bomba posta dai terroristi neri nella stazione di Bologna il 2 AGOSTO 1980.

** Una canzone delle lavoratrici della fabbrica tessile (iuta) impiantata a Terni all'inizio del '900 dall'ingegnere Centurini.

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