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Le Vespe

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L’idea di partenza per creare le musiche de "Le Vespe" non è stata quella di recuperare "la Musica Perduta" dei greci (utilizzando per esempio le scale di Alipio), ma di ricercare uno "Spirito Sonoro" che fosse compatibile e limitrofo a quello antico.

Prima di tutto si sono scelte le culture musicali di riferimento. Quella "greca moderna" anche se presumibilmente niente o poco ha a che vedere con quella antica, ma certe seduzioni del sirtaki le abbiamo volute recuperare così come l’uso massiccio del bouzuki, la tipica chitarra greca e dell’oud, ed una attenzione alla seducente musica rom ellenica.

Poi abbiamo lavorato molto su suggestioni orientali, in particolare le monodie sufi. D’altronde la musica persiana contiene certamente in sé dei germi ancora incontaminati dell’antico, e della musica "estasiante" che ad Atene era giunta dalle colonie dell’Asia Minore.

Si è fatta quindi una capatina nelle atmosfere trance dei Dervisci turchi molto vicine alle atmosfere di molta musica world e chill out odierna, e per quanto riguarda l’uso della voce, in particolare per il coro, ci siamo rifatti ai "risucchi polifonici" del mistero delle Voci Bulgare.

Pochi i testi in italiano, quelli fondamentali, perché la nostra lingua rimanda subito alla "canzone moderna", mentre molti testi sono cantati in greco antico, che ci immerge in uno spazio sonoro senza tempo o collocazione. Un logos, per dirla col grande musicologo del IV secolo Aristodemo, che dia il senso del movimento, cioè della voce nello spazio sonoro.

Infine l’elenco degli strumenti usati, in attesa di recuperare in un prossimo futuro anche il barbiton e l’aulos: bouzuki, oud, tamburi di varie parti del mondo, tamburelli, nacchere (krotala), flauti, duduk, percussioni africane, violini, scacciapensieri (un po’ di Sicilia), il rabab e l’elettronica, per conservare e consegnare alla commedia quella anima musicale mediterranea presente nel suo dna senza voler per forza giungere ad una mimesi impossibile…

Renato Giordano

 

1 – Pleiades 5:42

2 – Paian 3:45

3 – Thalatta 4:55

4 – Xopò 5:30 

5 – Atelà 2:37

6 – Asteres 4:47

7- Kronos 4:50 

8 – Sfekes 3:40

9 – Aion 4:28

10 – Logos outos 5:42

 

Ideazione e testi: Renato Giordano

Musiche ed arrangiamenti: Stefano Saletti

 

Stefano Saletti: bouzuki, oud, tzouras, chitarre, voce, darbouka, riq, bodran, sabar, tammorra, tamburo apache, shaker, tastiere, computer programming, loop

Elvira Impagnatiello: voce, duduk, flauto, marranzano

Giovanni Lo Cascio: darbouka, davoul, riq, udu, shaker, tammorra, nacchere, tamburo apache

Her Castriota: violino

Alessandro Mancuso: voce su Kronos, Thalatta

Giuseppe Tortora: violoncello - Hamed el Moulasi: rabab - Dario Carbutti: basso - Kiko Fusco: voce su Aion, Sfekes
Registrato al Four Winds studio e all’Orecchio di Van Gogh studio

Missaggi effettuati da: Stefano Saletti, Kiko Fusco, Fabiana Manuelli

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